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Clausola di gradimento del lavoratore

Il Tribunale di Torino con ordinanza del 04.03.2019 n. 4226 ha dichiarato illegittimo il licenziamento intimato al lavoratore in virtù di un mero esercizio discrezionale della clausola di gradimento ad opera della società committente. Nel caso di specie la committenza aveva stipulato con una cooperativa un contratto di appalto per servizi di pulizia inserendo nel capitolato…

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Riconoscimento indennità di cassa

Con ordinanza del 05.09.2019 n. 22294 la Corte di Cassazione  ha stabilito che per avere il riconoscimento dell’indennità di cassa occorre verificare l’autonomia, la continuità e la non occasionalità nell’espletamento delle mansioni di cassiere. In generale, l’indennità di cassa e maneggio di denaro è un istituto di fonte esclusivamente contrattuale e, per verificare se ricorrono…

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Rifiuto di lavorare il giorno festivo infrasettimanale

Con Sentenza del 15.07.2019 n. 18887 la Corte di Cassazione ha stabilito che è illegittimo il licenziamento intimato al dipendente, a seguito del rifiuto di lavorare il giorno festivo infrasettimanale, in assenza di un accordo individuale con il datore di lavoro. Il caso preso in esame dalla Corte di Cassazione riguarda un dipendente che è…

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Critica diffamatoria in chat privata

Il Tribunale di Parma Sezione Lavoro, con sentenza del 7 gennaio 2019, n. 237, è tornato di recente a pronunciarsi su una questione di estrema attualità ovvero sulla possibile legittimità del licenziamento ove venga espressa una critica o opinione potenzialmente diffamatoria dell’azienda in una chat privata tra lavoratori. Il Tribunale citato è stato chiamato a…

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Mobbing. Singole condotte e intento persecutorio

Con un’ultima pronuncia del 03.05.2019 n. 11739 la Corte di Cassazione ha riconosciuto come “ai fini della configurabilità del mobbing l’elemento qualificante, che deve essere provato da chi assume di avere subito la condotta vessatoria, va ricercato non nell’illegittimità dei singoli atti bensì nell’intento persecutorio che li unifica”. Il caso trattato dalla Corte di Appello…

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Subordinazione nel rapporto di lavoro giornalistico

Con la sentenza del 9 aprile 2019 n. 9866 la Corte di Cassazione è tornata su tema della subordinazione nel rapporto di lavoro giornalistico. La Suprema Corte, nel caso sottopostogli, dichiara la non configurabilità della natura subordinata di quattro rapporti di lavoro giornalistico e conseguentemente l’esclusione di relativi contributi previdenziali dovuti all’ente previdenziale di settore…

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Consegna a mani lettera del datore di lavoro

Nella recente Sentenza della Corte di Cassazione Lavoro del 14.03.2019 n. 7306 viene statuito che qualora il datore di lavoro consegni a mani e in busta chiusa una lettera al lavoratore e quest’ultimo si rifiuti di riceverla, al fine di rendere conosciuto l’oggetto della medesima ha l’obbligo di leggere o informare sommariamente il lavoratore del relativo contenuto. Nel caso trattato…

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Socio lavoratore: trattamento economico e ccnl applicabile

La recente sentenza della Corte di Cassazione – Sezione Lavoro – del 20.02.2019 n. 4951 conferma il principio in base al quale nel caso in cui ci siano una pluralità di contratti collettivi della medesima categoria, ai lavoratori di cooperative deve essere garantito un trattamento economico complessivo non inferiore ai minimi previsti dal c.c.n.l. di categoria sottoscritto dalle organizzazioni…

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Il giornalista e l’intervista televisiva in diretta

L’intervista televisiva “in diretta”, stante la comunicazione al pubblico nell’immediatezza, presuppone che non si possa pretendere dal giornalista un controllo, seppur rapido, prima della diffusione. La sentenza del Tribunale di Roma, in sede civile, del 29 agosto 2018, n. 16682 ha confermato quanto già statuito dalle sentenze della Corte di Cassazione Penale prima nel 2008…

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Induzione alle dimissioni con minacce

E’ imputabile per il reato previsto e punito dall’articolo 612 c.p. (reato di minaccia) chiunque proferisca nei confronti di un’altra persona parole e frasi minacciose di un danno ingiusto. Il 15 febbraio 2019 la Sentenza della Corte di Cassazione Penale n. 7225 ha confermato la sussistenza del reato di cui all’art. 612 c.p., in capo…

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